W I NEONICOTINOIDI, W LE API, W IL MAIS
Nel 2008 il Ministero della Salute ha sospeso in via cautelativa l’autorizzazione all’ impiego per la concia di sementi dei prodotti della “famiglia” dei neonicotinoidi. Si erano infatti trovati residui di questi fitofarmaci su campioni di api morte, cosicché un prodotto fondamentale per l’attacco alla diabrotica del mais (e quindi per la produttività dei campi di maiscoltori lombardi, primi in Italia per quantità di produzione), è stato messo al bando ritenendolo responsabile della moria delle api.
I neonicotinoidi avevano sostituito fitofarmaci di più vecchia generazione davvero inquinanti e pertanto fin dal 2008 sono rimasto assai perplesso del provvedimento di sospensione ministeriale (anche perché ricerche europee non avevano osservato un nesso diretto e certo moria api – neonicotinoidi).
Ma tant’è … il Ministero aveva stabilito nuove rigorose ricerche … e la sospensione cautelativa all’impiego.
Quindi se da tre anni non si possono usare i neonicotinoidi e le morie di api continuano … si potrebbe ripristinare l’utilizzo di questi prodotti cosi importanti per l’economia agricola lombarda.
Per quanto riguarda la Lombardia, bene ha fatto l’ Assessore De Capitani a sostenere in questi anni gli allevatori di api e altrettanto bene ha fatto a dar notizia oggi in Aula del Consiglio Regionale che “le morie di api riscontrate nell’ultimo triennio non possono essere attribuite ad un effetto di questi prodotti”.
Auspico pertanto che la Regione Lombardia faccia la sua parte a difesa delle rilevantissime produzioni di mais nel richiedere che il decreto ministeriale di sospensione fissato il 30 giugno 2012, non venga rinnovato, ma anzi si consenta l’utilizzo di questi prodotti nelle vicine semine primaverili.
Comunicato Neonicotinoidi Mario Sala.pdf











